{"id":82593,"date":"2024-04-06T01:08:56","date_gmt":"2024-04-05T23:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/obera.fr\/il-nostro-consiglio\/composes-organiques-volatiles-cov-impacts-gestion-industrie\/"},"modified":"2025-04-15T11:24:23","modified_gmt":"2025-04-15T09:24:23","slug":"composes-organiques-volatiles-cov-impacts-gestion-industrie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/obera.fr\/it\/il-nostro-consiglio\/composes-organiques-volatiles-cov-impacts-gestion-industrie\/","title":{"rendered":"Composti organici volatili (COV): impatti e gestione nell&#8217;industria"},"content":{"rendered":"\n<p>In un sito industriale, i Composti Organici Volatili (COV)<strong> fanno parte degli inquinanti dell&#8217;aria ambiente<\/strong>, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. Il termine VOC copre un&#8217;ampia gamma di sostanze chimiche.   <\/p>\n\n<p>Cosa hanno in comune? Sono composti da carbonio e idrogeno e, in condizioni ambientali, si trovano in fase gassosa o in fase liquida che evapora facilmente. I COV hanno un impatto sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria, con conseguenze per la salute umana, l&#8217;ambiente e l&#8217;economia. Per questo motivo sono definiti ufficialmente a livello europeo e tradotti a livello nazionale. Conoscere le propriet\u00e0 fisiche e chimiche dei COV ti aiuta a prendere le misure preventive adeguate. Ecco una<strong> rapida panoramica<\/strong> per familiarizzare con le caratteristiche fisiche e chimiche dei COV che hanno un impatto sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria.     <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Definizione normativa dei COV<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1-1024x1024.jpg\" alt=\"design senza titolo 8 1\" class=\"wp-image-30144\" style=\"width:382px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/obera.fr\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/design-sans-titre-8-1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<p>L&#8217;articolo 2, paragrafi 16 e 17, della direttiva 1999\/13\/CE del Consiglio, dell&#8217;11 marzo 1999, sulla <em>limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all&#8217;<a href=\"https:\/\/obera.fr\/it\/il-nostro-consiglio\/cov-aspiration-vapeurs-solvants\/\">uso di solventi organici <\/a>in talune attivit\u00e0 e in taluni impianti<\/em>, contiene le due seguenti definizioni:<\/p>\n\n<p><strong>Composto organico:<\/strong> &#8220;qualsiasi composto che, ad eccezione del metano, contiene carbonio e idrogeno, che possono essere sostituiti da altri atomi come alogeni <em>(ad esempio fluoro, cloro, bromo, iodio),<\/em> ossigeno, zolfo, azoto o fosforo, ad eccezione degli ossidi di carbonio <em>(ad esempio CO<\/em><em><sub>2<\/sub><\/em>) e dei carbonati (<em>Ad esempio: CO<\/em><em><sub>3<\/sub><\/em><em><sup>2-<\/sup><\/em>) e bicarbonati<em>(ad esempio HCO<\/em><em><sub>3<\/sub><\/em><em><sup>&#8211;<\/sup><\/em>) <strong>.<\/strong> &#8221;  <\/p>\n\n<p><strong>Composto organico volatile (VOC) <\/strong>: qualsiasi composto organico con una pressione di vapore di 0,01 kPa o pi\u00f9 alla temperatura di 293,15 K<em>(20\u00b0C<\/em>) o con una volatilit\u00e0 corrispondente nelle particolari condizioni d&#8217;uso.<\/p>\n\n<p>La direttiva \u00e8 stata recepita nel diritto francese dall&#8217;articolo R224-48 del Codice dell&#8217;Ambiente. La direttiva definisce un COV come &#8220;qualsiasi composto organico il cui punto di ebollizione iniziale, misurato a una pressione standard di 101,3 kPa, \u00e8 inferiore o uguale a 250\u00b0C&#8221;. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Volano? S\u00ec, ma pi\u00f9 o meno! Classificazione fisica dei COV  <\/h2>\n\n<p>Per capire l<strong> &#8216;entit\u00e0 delle emissioni di COV<\/strong> che influiscono sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria ambiente, dobbiamo conoscere la loro concentrazione. Per farlo, ci basiamo su una caratteristica fisica: la volatilit\u00e0. <\/p>\n\n<p>La volatilit\u00e0 \u00e8 la capacit\u00e0 di una sostanza di evaporare a temperatura e pressione ambiente.  <\/p>\n\n<p>I COV sono volatili, ma pi\u00f9 o meno volatili. Poich\u00e9 la volatilit\u00e0 di un COV dipende dalla sua pressione di vapore, la concentrazione di saturazione effettiva ???????? (in \u00b5g<sup>.m-3<\/sup>) pu\u00f2 essere utilizzata come <strong>criterio di classificazione<\/strong>. La volatilit\u00e0 diminuisce anche all&#8217;aumentare del peso molecolare del COV. I COV possono essere classificati anche in base al numero di atomi di carbonio presenti nella loro struttura.    <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>volatilit\u00e0 e non volatilit\u00e0<\/strong><\/td><td><strong>numero di atomi di carbonio<\/strong><\/td><td><strong>concentrazione di saturazione effettiva <\/strong><strong>????????<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>VOC Da molto volatile a volatile<\/td><td>nb C \u2264 11<\/td><td>???????? &gt; <sup>106 \u03bcg <\/sup><sup>.m-3<\/sup><\/td><\/tr><tr><td>VOC-IVolatilit\u00e0 Intermedio<\/td><td>12 \u2264 nb C \u2264 18<\/td><td><sup>103<\/sup> \u03bcg<sup>.m-3<\/sup> &lt;???????? \u2264<sup>106<\/sup> \u03bcg<sup>.m-3<\/sup><\/td><\/tr><tr><td>COSVSemi Volatil<\/td><td>18 &lt; nb C \u2264 32<\/td><td><sup>10-1<\/sup> \u03bcg<sup>.m-3<\/sup> &lt;???????? \u2264<sup>103<\/sup> \u03bcg<sup>.m-3<\/sup><\/td><\/tr><tr><td>CONV Non volatile a temperatura ambiente (particella)<\/td><td>nb C &gt; 32<\/td><td>???????? &lt; <sup> 10-1<\/sup> \u03bcg<sup>.m-3<\/sup><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<p>Va notato che i composti organici non volatili a temperatura ambiente (NVOCC) evaporano in particolari condizioni d&#8217;uso, <a href=\"https:\/\/obera.fr\/it\/il-nostro-consiglio\/voc-nei-processi-industriali-quale-strategia-di-mitigazione\/\">legate a processi industriali<\/a> o in caso di incidente (incendio, esplosione).<\/p>\n\n<p>Un&#8217;altra classificazione dei COV adotta come criterio la temperatura di ebollizione.  <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Volatilit\u00e0  <\/strong><\/td><td><strong>Temperatura di ebollizione<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Altamente volatile  <\/td><td>&lt; (50 &#8211; 100 \u00b0C)<\/td><\/tr><tr><td>Volatile<\/td><td>(50 &#8211; 100 \u00b0C) a (240 &#8211; 260 \u00b0C)<\/td><\/tr><tr><td>Semi-volatile  <\/td><td>(240 &#8211; 260 \u00b0C) a (380 &#8211; 400 \u00b0C)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">VOC e odori<\/h2>\n\n<p>Alcuni COV sono inodori (butano, propano). Altri COV possono avere un odore pi\u00f9 o meno caratteristico. I composti dello zolfo, le ammine, i composti dell&#8217;ossigeno (chetoni, aldeidi) e alcuni composti aromatici sono particolarmente odorosi.    <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Classificazione dei COV in base alla loro struttura chimica<\/h2>\n\n<p><strong>I COV sono una vasta classe di composti chimici<\/strong>, con un&#8217;ampia variet\u00e0 di strutture e propriet\u00e0. Il loro impatto comune come inquinanti dell&#8217;aria, dell&#8217;acqua e del suolo li accomuna a questa classe. Tuttavia, le loro strutture, e in particolare la presenza di gruppi di atomi diversi da C e H, influenzano le loro propriet\u00e0 chimiche e quindi<strong> la loro tossicit\u00e0<\/strong> per l&#8217;uomo e la natura e di conseguenza il loro impatto economico.    <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Criteri strutturali VOC<\/h3>\n\n<p>I COV si distinguono in base a diversi criteri strutturali non esclusivi, ognuno dei quali contribuisce alla natura e al grado delle loro propriet\u00e0 inquinanti:  <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>ciclico<\/strong><em>(catena di atomi di carbonio che si chiude in un cerchio<\/em>) e <strong>non ciclico<\/strong><em>(catena di carbonio non chiusa,<\/em> <em>gli atomi di C si legano tra loro in modo lineare<\/em>);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>aromatici<\/strong><em>(una specifica catena esagonale di carbonio chiamata anello benzenico, composta da 6 atomi di carbonio ciascuno legato a un atomo di idrogeno<\/em>) e <strong>non aromatici<\/strong><em>(una catena priva di questa speciale configurazione<\/em>);  <\/li>\n\n\n\n<li><strong>monociclico<\/strong><em>(un&#8217;unica catena ciclica di carbonio<\/em>) contro <strong>policiclico<\/strong><em>(pi\u00f9 anelli identici legati da uno o due atomi di carbonio in comune<\/em>)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>omociclico<\/strong><em>(un anello formato esclusivamente da C<\/em>) contro <strong>eterociclico<\/strong><em>(un anello contenente carbonio e altri atomi che sostituiscono il carbonio<\/em>);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>saturi<\/strong><em>(presenza di soli<\/em> <em>legami di carbonio singoli<\/em>) rispetto agli <strong>insaturi<\/strong><em>(legami di carbonio doppi o tripli<\/em>). L&#8217;insaturazione rende i COV pi\u00f9 reattivi, il che ha un impatto sulla loro tossicit\u00e0. Le strutture aromatiche sono tutte insature.  <\/li>\n\n\n\n<li><strong>non ramificati <\/strong>o<strong> ramificati<\/strong><em>(la catena principale di carbonio ha uno o pi\u00f9 rami formati da gruppi di soli atomi di C e H, oppure incorporando altri atomi che conferiscono loro una reattivit\u00e0 caratteristica [gruppo funzionale]).<\/em> <\/li>\n<\/ul>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Classificazione dei COV<\/h3>\n\n<p>Esistono due categorie principali di COV: i <strong>COV aromatici<\/strong> e i <strong>COV alifatici<\/strong> (non aromatici).  <\/p>\n\n<p>I COV <strong>aromatici<\/strong> hanno come scheletro di base un <strong>anello di <\/strong>benzene. Possono essere suddivisi in diverse sottocategorie: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Idrocarburi aromatici<strong> monociclici<\/strong>, compresi i BTEX (acronimo di Benzene, Toluene, Etilbenzene, Xilene), tutti tossici ed ecotossici.<\/li>\n\n\n\n<li>Idrocarburi <strong>policiclici<\/strong> aromatici (IPA), che hanno propriet\u00e0 cancerogene. Vengono sintetizzati durante la formazione di combustibili fossili (petrolio, carbone) o durante la combustione incompleta di materia organica (riscaldamento del petrolio, incendi boschivi, ecc.). <\/li>\n\n\n\n<li>composti <strong>eterociclici<\/strong> aromatici, o eterocicli aromatici, in cui uno o pi\u00f9 atomi di C dell&#8217;anello benzenico sono sostituiti da altri atomi (o gruppi di atomi) come quelli citati nella definizione precedente.  <\/li>\n<\/ul>\n\n<p>I COV <strong>alifatici <\/strong>(= COV<strong> non aromatici<\/strong>) comprendono molecole con un :<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>saturi<\/strong>: <strong>alcani <\/strong>; ad esempio, l&#8217;esano <sub>C6H14 <\/sub>, utilizzato in colle, adesivi e liquidi sgrassanti, \u00e8 presente nei vapori di benzina. Pu\u00f2 entrare nel corpo attraverso le vie respiratorie e percutanee. Gli effetti dell&#8217;inalazione vanno dalle vertigini alla perdita di coscienza. Il contatto con la pelle provoca dermatiti.   <\/li>\n\n\n\n<li><strong>insatur\u00e9e<\/strong> aux propri\u00e9t\u00e9s plus polluantes&nbsp;:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>alcheni<\/strong> (doppio legame di carbonio); esempio: etilene <sub>C2H4<\/sub> rilasciato dalla maggior parte della frutta e della verdura come agente di maturazione, emesso dai tubi di scarico, dai carrelli elevatori alimentati a propano e dai sacchetti di plastica sotto l&#8217;azione della luce. Se inalato, pu\u00f2 causare vertigini, mal di testa e perdita di coscienza e contribuisce all&#8217;effetto serra;   <\/li>\n\n\n\n<li><strong>alchini<\/strong> (triplo legame di carbonio); esempio: etile o acetilene<sub>C2H2<\/sub><sub>; <\/sub><sub> <\/sub> estremamente infiammabile ed esplosivo, viene utilizzato come combustibile per la saldatura o in alcune apparecchiature di analisi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Anche gli <strong>alcani, gli alcheni e gli alchini<\/strong> incorporano strutture :  <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>non-cycliques,<\/strong> les <strong>aliphatiques acycliques<\/strong>, qui sont constitu\u00e9es de cha\u00eenes&nbsp;:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>o lineare. Esempio: <em>n-esano<\/em>. <\/li>\n\n\n\n<li>o ramificati.  <\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>cycliques (<\/strong>cycles non-aromatiques<strong>)<\/strong>, les <strong>alicycliques<\/strong> (= <strong>ali<\/strong>phatiques <strong>cycliques<\/strong>)&nbsp;: cycloalcanes, cycloalc\u00e8nes, cycloalcynes.\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le molecole possono comprendere diversi cicli\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>o legati da 2 atomi di carbonio comuni; esempio: i cicloalcani policiclici<\/li>\n\n\n\n<li>o legati da un atomo di carbonio comune: gli spirani.  <\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;anello pu\u00f2 includere atomi diversi dal carbonio (eterociclo).  <\/li>\n\n\n\n<li>Un anello pu\u00f2 essere ramificato. Ad esempio, il metilcicloesano <sub>(C6H11CH3<\/sub>), utilizzato come base per la sintesi organica, come solvente per eteri e cellulosa e come carburante per l&#8217;aviazione. Pu\u00f2 danneggiare le vie respiratorie, il sistema nervoso centrale, la pelle e gli occhi.  <\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Se la <strong>struttura alifatica o aromatica<\/strong> ha un ramo identificato come gruppo funzionale (un gruppo di atomi che gli conferisce propriet\u00e0 chimiche distintive), come alcuni derivati alcani o IPA, il COV avr\u00e0 un impatto specifico sulla <a href=\"https:\/\/obera.fr\/it\/il-nostro-consiglio\/quels-procedes-ameliorent-qualite-air-eliminant-cov\/\">qualit\u00e0 dell&#8217;aria<\/a>. I COV vengono quindi classificati in una particolare famiglia: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>COV alogenati, ad esempio clorometano CH\u2083Cl  <\/li>\n\n\n\n<li>VOC contenenti zolfo, ad esempio \u03b2-mercaptoetanolo <sub>C2H6OS<\/sub>,  <\/li>\n\n\n\n<li>COV oxyg\u00e9n\u00e9s dont des&nbsp;:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alcoli VOC, ad esempio glicole etilenico <sub>C2H6O2<\/sub><sub>; <\/sub> utilizzati come antigelo, solventi, liquidi per freni, coloranti, ecc. L&#8217;inalazione provoca tosse e mal di testa, mentre l&#8217;ingestione provoca dolori addominali e nausea. <\/li>\n\n\n\n<li>Chetoni VOC, ad esempio l&#8217;acetone <sub>C3H6O<\/sub>, un solvente utilizzato nell&#8217;industria delle vernici, delle lacche, della gomma e della plastica, ecc. Altamente volatile, pu\u00f2 essere inalato in grandi quantit\u00e0 quando la concentrazione nell&#8217;aria \u00e8 elevata. Pu\u00f2 entrare nel flusso sanguigno attraverso i polmoni e diffondersi in tutto il corpo. I sintomi vanno dall&#8217;irritazione nasale alla depressione del sistema nervoso centrale.   <\/li>\n\n\n\n<li>Aldeidi VOC, ad esempio la formaldeide <sub>CH2O<\/sub>, emessa in misura maggiore o minore in tutti i settori industriali e riconosciuta come cancerogena.<\/li>\n\n\n\n<li>Eteri VOC, ad esempio etilenglicole nbutil etere<em>(EGBE<\/em>) <sub>C6H14O2<\/sub>,<\/li>\n\n\n\n<li>Estere VOC, ad esempio acetato di metile <sub>C3H6O2<\/sub>.  <\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li>I VOC nitro, ad esempio il nitroetano <sub>C2H5NO2<\/sub>, sono irritanti per le vie respiratorie, possono alterare il sangue e causare convulsioni.  <\/li>\n\n\n\n<li>I COV amminici, come l&#8217;anilina, che si adsorbono facilmente agli abiti da lavoro, alle pareti, alle macchine e alle superfici di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>Diverse migliaia di sostanze rientrano nella definizione di COV<\/strong>. Esse influiscono sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria in tutti i settori industriali. Sapere cosa sono ci permette di capire come reagiscono con i gas e le polveri presenti nell&#8217;aria di un sito industriale. \u00c8 quindi possibile adottare misure preventive adeguate alla loro composizione chimica, in particolare in termini di cattura alla fonte, filtrazione e trattamento.   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un sito industriale, i Composti Organici Volatili (COV) fanno parte degli inquinanti dell&#8217;aria ambiente, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. 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