Sommaire
- Il raffreddatore adiabatico aiuta a filtrare l’aria
- Il raffreddatore adiabatico contribuisce a rendere l’aria più pulita
- Il raffreddatore adiabatico induce un’appropriata diminuzione della temperatura
- Il raffreddatore adiabatico genera un’umidità regolata
- Il refrigeratore adiabatico crea un ambiente confortevole quando fa caldo
Il raffreddatore adiabatico aiuta a filtrare l’aria
Anche se questa non è la sua funzione principale (a differenza dei depuratori industriali), il raffreddatore adiabatico aiuta a filtrare l’aria che aspira. Questo avviene in due modi: in primo luogo, attraverso i supporti che filtrano la polvere dall’aria esterna quando entra nel raffreddatore e, in secondo luogo, attraverso i supporti evaporativi che “lavano” l’aria.
Il raffreddatore adiabatico contribuisce a rendere l’aria più pulita
Il ventilatore rinnova l’aria ogni 3-5 minuti, a seconda del tasso di evaporazione desiderato. Il rinnovo continuo dell’aria nella stanza aiuta a pulire l’aria respirata dai dipendenti. I mezzi evaporativi umidificano l’aria, contribuendo a ridurre la presenza di particelle nell’ aria interna. Infatti, il raffreddatore adiabatico aiuta a ridurre gli odori molesti e il tempo in cui batteri, virus e particelle rimangono nell’aria. Di conseguenza, contribuisce a ridurre i rischi per la salute dei lavoratori (irritazione delle vie respiratorie, allergie).
Inoltre, poiché il ventilatore non proietta goccioline attraverso il pannello evaporativo, l’aria soffiata non favorisce gli organismi patogeni e la loro strategia di contaminazione. Inoltre, il pannello evaporativo riceve un trattamento antifungino e antibatterico che impedisce la diffusione di agenti patogeni. Infine, la circolazione costante dell’acqua e la sua temperatura inferiore ai 25° non favoriscono lo sviluppo microbico o fungino. In queste condizioni, la legionella non può svilupparsi. Infine, è possibile installare una lampada UV nel circuito dell’acqua per uccidere i potenziali organismi patogeni.
Il raffreddatore adiabatico induce un’appropriata diminuzione della temperatura
Il raffreddamento adiabatico offre un calo di temperatura medio di 7°C tra l’aria esterna e l’aria della stanza. Questo valore è facilmente gestibile dai recettori termici del corpo umano. La freschezza del flusso d’aria non genera un’ improvvisa differenza di temperatura che potrebbe indebolire le difese immunitarie del corpo umano e causare malattie.
Più l’aria è calda e secca, maggiore è il calo di temperatura. Quando la temperatura esterna raggiunge i 35°C, si verifica un differenziale di temperatura di 10°C nel volume raffreddato.
Tuttavia, poiché il raffrescamento adiabatico è una tecnologia bioclimatica, non è adatto se, a prescindere dalle condizioni atmosferiche esterne, la temperatura impostata deve essere rigorosamente inferiore a 25°C.

Il raffreddatore adiabatico genera un’umidità regolata
Il raffreddamento evaporativo umidifica naturalmente l’aria dell’ambiente. L’umidità, creata dall’evaporazione, viene rilasciata dalla stanza attraverso la ventilazione, producendo un costante rinnovamento dell’aria interna. Quindi, contrariamente a quanto si crede, il raffreddamento dell’aria non crea un’atmosfera umida a causa dell’eccessiva umidità. L’umidità residua è conforme agli standard di comfort accettati.
Inoltre, il raffrescatore evaporativo combatte i livelli troppo bassi di umidità nell’aria ambiente, che irritano le vie respiratorie e seccano gli occhi. L’umidità viene regolata modulando il flusso dell’aria e dell’acqua in base alla temperatura e all’umidità dell’ambiente.
Più l’aria è secca, più è probabile che si verifichino problemi legati alle scariche elettrostatiche : danni alle apparecchiature e perdita di produzione. In generale, quando l’aria contiene più del 50 o 60% di umidità relativa, i rischi associati all’elettricità statica diventano minimi o inesistenti. Il raffreddatore evaporativo è una soluzione semplice per evitare questo rischio, poiché umidifica l’aria. Soprattutto in caso di clima caldo e secco, in un’area in cui le apparecchiature generano calore, aumenta l’umidità relativa oltre il 40%, impedendo così l’accumulo di cariche elettrostatiche.
Inoltre, l’umidità fornita dal raffrescatore evaporativo aiuta a ridurre gli aerosol, contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria. Il corollario è una riduzione dei rischi per la salute dei dipendenti e del malfunzionamento delle attrezzature.
Tuttavia, il raffrescatore bioclimatico è meno efficace in condizioni climatiche molto umide. Ad esempio, dopo un violento temporale in estate. In questo caso, basta interrompere il ciclo dell’acqua e utilizzare la ventilazione del raffrescatore per raffreddare la stanza, sfruttando il raffreddamento dell’aria esterna causato da questo evento climatico.
Va inoltre sottolineato che il raffrescatore bioclimatico non è adatto alle aree in cui è necessario applicare una specifica di umidità molto rigida, poiché il livello di umidità che produce all’interno dipende dall’umidità dell’atmosfera esterna. In genere, comunque, per questo tipo di aree il sistema di umidificazione viene deciso in fase di progettazione.
Il refrigeratore adiabatico crea un ambiente confortevole quando fa caldo
Il raffrescamento evaporativo garantisce un ambiente di lavoro confortevole nei periodi più caldi. Ciò si ottiene fornendo aria costantemente rinnovata, filtrata e raffreddata in modo naturale e graduale, con un’umidità adeguata.
In questo senso, il raffreddamento adiabatico evita la perdita di produttività del personale associata al calore eccessivo (a 27°C la produttività diminuisce del 5% e a 31,5°C del 10%, secondo Berkeley Lab: Indoor Air Quality Scientific Findings Resource Bank).
Quando la temperatura esterna supera i 35°C, il raffreddamento evaporativo è l’unico sistema che continua a mantenere condizioni di comfort sufficienti per il lavoratore. Può ancora diffondere una brezza rinfrescante e garantire un ambiente di lavoro confortevole.
